UN MONITO DI DON ALESSANDRO MINUTELLA

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di Matteo Maria Donati

In una catechesi del 5 Settembre 2020, don Alessandro Minutella, nella puntata serale di Radio Domina Nostra, spiega come, dalla morte di Nostro Signore ad oggi, la Chiesa stia vivendo il momento più difficile e delicato dalla sua fondazione. Afferma inoltre che stiamo vivendo gli ultimi tempi non solo della storia umana, ma anche della Chiesa perché ci stiamo avvicinando alla battaglia conclusiva tra le forze Cristiche e quelle di Satana e dei suoi satelliti.

Ricorda come il collegio dei cardinali sia un’invenzione umana e quindi “fallibile”, che può quindi commettere errori e può, come la storia dimostra, essere influenzato da logiche mondane e di potere.

Appena lo “Swift” vaticano si era bloccato, nel 2013, tutti avevano capito, afferma il sacerdote siciliano, che qualcosa era successo. Dopo lo scandalo del “Vatileaks” e dopo che il maggiordomo di papa Benedetto XVI ammise di aver trafugato e rubato diversi documenti vaticani, dopo che da tempo molti cardinali si erano rifiutati di stringere la mano a Sua Santità, arrivarono le dimissioni “forzate” di Benedetto XVI, e di colpo lo Swift vaticano si sbloccava, e tutto ritornava alla “normalità”.

Ma don Alessandro ricorda il Canone 332, Paragrafo 2, dice testualmente che per le dimissioni il pontefice deve rinunciare al munus petrino, cosa che papa Benedetto non ha fatto. La legge canonica quindi affermerebbe che papa Bendetto XVI è ancora papa; di conseguenza l’elezione al pontificato del card. Bergoglio risulterebbe non valida. In ragione della stessa legge nessun credente sarebbe obbligato a considerare Bergoglio come il papa. Neanche il papa stesso ha autorità sull’ufficio papale, perciò il fatto che Benedetto XVI non abbia rifiutato il munus volontariamente, o abbia fatto ciò per un suo errore, ciò non cambia per nulla le cose.

Il Canone 359, inoltre, vieta al collegio cardinalizio di riunirsi per eleggere un altro pontefice mentre è in vita un papa regnante. Chiaramente tale elezione, per il canone, risulterebbe indubbiamente invalida.

La cosa più sconcertante è data dalle notizie relative alla cosiddetta “Mafia di San Gallo” che avrebbe costretto papa Benedetto XVI ad abbandonare la guida della Chiesa. Se ciò fosse vero, secondo la Costituzione Apostolica Universi Dominis Gregis, artt. 79, 81 e 82, una elezione pilotata sarebbe invalida, come sarebbero invalide le dimissioni di un pontefice che fosse stato costretto a dare le dimissioni, perché verrebbe a mancare la volontà stessa del papa.

I cardinali O’Connor, Kasper, Lehmann e Danneels avrebbero fatto parte di questa congrega che avrebbe spodestato Benedetto XVI e posto sul soglio pontificio il presunto papa Francesco. Lo sappiamo dalle stesse parole di Dannels e di O’Connor. Il portavoce della Sala Stampa Vaticana, padre Lombardi, riportava che gli stessi avrebbero negato ogni cosa. A screditare questa affermazione sono le confessioni dello stesso cardinal Danneels, raccolte in un libro prima di morire. Danneels affermerebbe che la cosiddetta Mafia di San Gallo sarebbe stata un gruppo di alti prelati che si riuniva nel comune svizzero di San Gallo allo scopo di far eleggere il papa argentino. Anche i cardinali Silvestrini e Martini ne avrebbero fatto parte. Dopo il libro del cardinale belga anche il cardinal O’Connor ha confermato la sua appartenenza al gruppo.

Nonostante le affermazioni di padre Lombardi e le confessioni dei cardinali, la Chiesa ancora non si esprime pubblicamente. Le dichiarazioni del card. Danneels, fatte di nomi, di luoghi e di date, ancora non sono state smentite. Come mai?

Come spiegare il silenzio “assordante” della Santa Sede? Se a norma dei canoni l’elezione del card. Bergoglio è invalida, come mai nessuno parla apertamente? L’arcivescovo emerito di Ferrara, Monsignor Luigi Negri, che non sappiamo cosa c’entri con le vicende, affermava un anno fa, che papa Benedetto XVI sarebbe stato costretto alle dimissioni dalla Mafia di San Gallo. Ad oggi Monsignor Negri non ha smentito una sola sillaba delle sue gravi dichiarazioni. L’arcivescovo emerito, in una conferenza affermava inoltre che al gruppo di cardinali si erano aggiunti numerosi vescovi di varie diocesi italiane. Ma la cosa che più colpisce è che con vigore dice pubblicamente che queste notizie gliele avrebbe date lo stesso papa Benedetto XVI. Nessuno che dai “Sacri Uffici” abbia affermato il contrario o che abbia contestano e criticato le parole del prelato.

Un atto considerato nullo può essere sanato dall’autorità ecclesiastica competente. Ma se è invalido, non ha bisogno di essere sanato in quanto non è mai avvenuto, secondo le leggi della Chiesa e quindi secondo il Diritto Canonico. Tutti questi elementi messi insieme permettono di dichiarare, non in base ad opinioni personali ma in forza delle leggi canoniche, che l’atto dell’elezione al soglio pontificio nel 2013 del card. Bergoglio è invalido, quindi non è mai avvenuto, è un atto canonicamente inesistente.

I media cercano di ridurre queste prove evidenti a semplice complottismo, soprattutto i media cattolici e controllati dalla “Città Santa”. Inoltre si tende a perseguitare quei sacerdoti che affermano questo o che semplicemente hanno dubbi sull’ultima elezione papale. Come mai tutti quei chierici che hanno mostrato perplessità sulla vicende sono stati rimossi o semplicemente messi all’angolo, dismessi in uffici ai margini della realtà ecclesiale?

Sulla scorta di queste informazioni se ne deduce che il prossimo conclave sarà da considerarsi successivo a quello che ha eletto papa il card. Ratzinger e non a quello del 2013. Lo stesso don Alessandro Minutella ha spedito una raccomandata alla Segnatura Apostolica per chiedere chiarimenti in merito. Ad oggi non ha avuto nessuna risposta.

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