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LITURGIA DELLA PAROLA Colore liturgico:  Bianco

SAN GIUSEPPE LAVORATORE

IV Settimana del Tempo di Pasqua

PRIMA LETTURA

Dal libro della Genesi 1,26-2,3

DIO VIDE QUANTO AVEVA FATTO, ED ECCO, ERA COSA MOLTO BUONA

Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza: dòmini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutti gli animali selvatici e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».

E Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò: maschio e femmina li creò.

Dio li benedisse e Dio disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente che striscia sulla terra».

Dio disse: «Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra, e ogni albero fruttifero che produce seme: saranno il vostro cibo.

A tutti gli animali selvatici, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde».

E così avvenne.

Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona.

E fu sera e fu mattina: sesto giorno.

Così furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere.

Dio, nel settimo giorno, portò a compimento il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro che aveva fatto.

Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò, perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli aveva fatto creando.

PAROLA DI DIO Rendiamo grazie a Dio

SALMO RESPONSORIALE

Dal Salmo 89

RENDI SALDA, SIGNORE, L’OPERA DELLE NOSTRE MANI

Prima che nascessero i monti e la terra e il mondo fossero generati, da sempre e per sempre tu sei, o Dio.

Tu fai ritornare l’uomo in polvere, quando dici: «Ritornate, figli dell’uomo».

Mille anni, ai tuoi occhi, sono come il giorno di ieri che è passato, come un turno di veglia nella notte.

Insegnaci a contare i nostri giorni e acquisteremo un cuore saggio.

Ritorna, Signore: fino a quando?

Abbi pietà dei tuoi servi!

Saziaci al mattino con il tuo amore: esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.

Si manifesti ai tuoi servi la tua opera e il tuo splendore ai loro figli.

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PAROLA DI DIO Rendiamo grazie a Dio

VANGELO

Dal Vangelo secondo Matteo 13,54-58

NON È COSTUI IL FIGLIO DEL FALEGNAME?

In quel tempo, Gesù, venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva:

«Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi?

Non è costui il figlio del falegname?

E sua madre, non si chiama Maria?

E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda?

E le sue sorelle, non stanno tutte da noi?

Da dove gli vengono allora tutte queste cose?».

Ed era per loro motivo di scandalo.

Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua».

E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.

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PAROLA DEL SIGNORE Lode a Te, o Cristo.

OMELIA

Celebriamo la memoria di san Giuseppe di cui non sappiamo molto.

Giuseppe, anche lui, come la Madonna Santissima, l’uomo di fede, di fede e di speranza.

Anche lui ha creduto, ha creduto alla Parola, senza pretendere di capire tutto, come Maria.

Il vangelo ci presenta proprio questa famiglia, famiglia di Giuseppe, una famiglia semplice…

eppure Gesù sa parlare bene…

anche se non ha studiato nelle scuole di Gerusalemme stupisce per la sua saggezza.

Oggi la nostra attenzione però viene spostata al lavoro.

San Giuseppe lavoratore…

La reazione della gente di Nazaret, nel vangelo di oggi, a proposito della sapienza di Gesù fa pensare al capitolo del Siracide, che contrappone il lavoro manuale e la legge.

La gente del popolo (operai, contadini) dice il Siracide, mette tutta la sua attenzione nelle cose materiali;

lo scriba invece ha pensieri profondi, cerca le cose importanti e può essere consultato per il buon andamento della città.

La gente di Nazaret si domanda: «Da dove mai viene a costui questa sapienza.

Non è il figlio del carpentiere?»,

che non ha studiato e non può avere cultura?

È chiaro: la sapienza di Gesù è sapienza divina ed egli ha assistito varie volte sul mistero di Dio che viene rivelato ai piccoli,

ai semplici e nascosto ai sapienti ed ha criticato gli scribi che dicono e non fanno.

D’altra parte il Vangelo insiste anche sulla parola: è necessario, dobbiamo, accogliere la parola di Dio!

E soltanto se ci ispiriamo alla parola di Dio il nostro lavoro vale, il nostro lavoro ha un valore costruttivo, costruiamo, creiamo il mondo con Dio.

«Tutto quello che fate in parole ed opere, tutto si compia nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre».

Tutto quello che facciamo, tutti i lavori, lavori materiali, intellettuali, sia lo studio, sia la carità fraterna, lo facciamo per il Signore…

Il Vangelo ci dice, che il nostro servizio deve essere sincero, umile, dobbiamo avere la disponibilità nella carità, tutto questo per essere uniti a Gesù,

figlio del carpentiere, quel Figlio, che ha dichiarato di essere venuto a servire e non per essere servito.

La vera dignità consiste proprio in questo, nel servizio dei fratelli, secondo le proprie capacità, in unione con Gesù, Figlio di Dio.

Verifichiamo la nostra scala di valori, per renderla sempre più aderente ai pensieri di Dio.

WELCOME IN 144000RAGGIDILUCEATTIVA‼️

SIAMO RIEMERSI DALLE PIEGHE DEL TEMPO PER PROIETTARTI NEL FUTURO