IL SILENZIO IMPOSTO AD UN MESSAGGIO

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di Matteo Maria Donati

In un articolo del 13 Maggio 2020, su Corrispondenza Romana, il prof. Roberto De Mattei scrive che, alla vigilia del 103° anniversario delle apparizioni di Fatima, la Guardia Nazionale Repubblicana (GNR) portoghese ha svolto dal 9 maggio l’operazione “Fatima in casa“, con l’obiettivo di impedire ai pellegrini di accedere il 13 maggio al santuario mariano. La notizia è stata data dal direttore delle operazioni, Víctor Rodrigues, che ha elogiato la «fantastica attività collaborativa» dei membri della Chiesa cattolica, con cui la GNR ha lavorato «per molte settimane». In seguito a questa operazione di “confinamento”, il santuario di Fatima è stato posto sotto la sorveglianza di 3500 soldati della Guardia Nazionale, con il compito di assicurarsi che nessun fedele si fosse avvicinato a quel luogo senza plausibile giustificazione. E, per le autorità, la preghiera non costituisce ovviamente una valida giustificazione. In pratica, sono state recintate non solo tutte le vie di accesso al santuario ma anche altri luoghi di devozione, come Aljustrel, il villaggio dove sono nati Lucia, Francesco e Giacinta, Valinhos, sito dell’apparizione di agosto, e la stessa Via Crucis.

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