UN DILEMMA IRRISOLTO

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di Matteo Maria Donati

Da poco più di un mese la notizia della prossima beatificazione di un grande medico del Venezuela, il Venerabile José Gregorio Hernàndez Cisneros, ha scosso tutto il mondo cattolico.

Il medico venezuelano può essere annoverato tra quei santi che hanno messo la propria professionalità a servizio dei più poveri e indigenti, alla stregua di Giuseppe Moscati o di Riccardo Pampuri.

Il problema enorme è che di questo personaggio si è appropriata da lungo tempo la Santeria, una forma di stregoneria molto diffusa nell’America Latina e che spesso richiede il sacrificio di animali, “donazioni dell’anima” e, in casi estremi, perfino mutilazioni umane.

Furono gli schiavi africani a creare questa forma di sincretismo che, alle divinità pagane sostituiva i santi della religione cattolica: una copertura per continuare a pregare , indisturbati, i propri dei.

La Santeria ha 21 coorti spiritiche, con a capo tre grandi potenze dello spiritismo: Reina Maria Lionza, Negro Felipe e Guaicaipuro. A capo della coorte medica, quella preposta alla salute, tale culto ha posto esattamente il medico Hernàndez. Per ottenere guarigioni gli spiriti di questa coorte vengono invocati dalle sciamane e dai maghi nelle sedute spiritiche, nei vari rituali in cui vengono consacrati acqua e bevande alcooliche che saranno bevute dai pazienti, e lenzuola, nelle quali essi si avvolgeranno la notte.

L’allarme viene anche dato dall’Associazione Italiana Esorcisti che avverte che, sebbene le persone bisognose credano che intervenga il santo, in questi rituali sono i demoni che operano pseudo-guarigioni in cambio dell’anima del paziente.

L’Associazione avverte anche che questa beatificazione sarà sicuramente strumentalizzata dagli operatori dell’occulto per confondere ancora di più i cattolici, i quali faranno spiritismo senza saperlo.

L’appello dei sacerdoti esorcisti risulta essere controcorrente rispetto la linea della chiesa attuale. Bisogna ricordare anche quanto è accaduto con la Pachamama, un caso che ha destato scandalo tra molti fedeli, dipinto come al solito dai giornaloni mainstream come la solita cricca di bigotti tradizionalisti attaccati ai paramenti sontuosi e alla messa in latino.

Molti vescovi hanno cercato di sminuire l’accaduto affermando che accogliere in Vaticano la Pachamama è stato un gesto culturale e solidale, ma se si va a guardare su varie enciclopedie la stessa Pachamama risulta essere una divinità venerata dagli Inca e da altri popoli abitanti l’altopiano andino. Veniva venerata come la dea della terra e della fertilità.

L’idolo era stato posto di fronte all’altare maggiore di San Pietro e portato in processione da diversi vescovi nella sala del Sinodo per l’Amazzonia. Le foto apparse su tutti i giornali mostrano come dei religiosi abbiano adorato l’idolo, prostrandosi anche davanti ad esso. Bergoglio stesso ha deposto sull’altare una ciotola del culto pagano.

Un altro dato oggettivo è il tentativo di Francesco e di molti vescovi e cardinali nel cercare di far apparire la Vergine Maria come una sorta di personificazione della madre terra. Questo processo è iniziato alla festa dell’Immacolata del 2015 con una serie di proiezioni di animali sulla facciata di san Pietro: un inno ecologista che poco aveva a che vedere con la festa mariana.

Visto tutto in modo molto oggettivo, ci viene da chiedere se la tradizione della Chiesa e degli Apostoli sia cambiata, se i richiami dei discepoli di Gesù, che nelle varie predicazioni intimavano le persone a convertirsi in vista del Giudizio e ad abbandonare le varie forme di idolatria ereditate dalle generazioni passate, siano superati e da considerarsi “acqua passata”.

Di fronte al primo comandamento di Dio, che viene insegnato pure al catechismo, NON AVRAI ALTRO DIO ALL’INFUORI DI ME, ci chiediamo se la chiesa attuale sia cosciente della legge divina oppure se ci voglia far comprendere che tutto è stato ormai superato, che ciò che abbiamo appreso finora è stato solo una “preparazione” alla chiesa di Francesco.

Non ci resta che attendere gli sviluppi di una realtà, la chiesa di Bergoglio che, oltre a scandalizzare numerosi cattolici che si trovano spesso ad abbandonare le celebrazioni comunitarie preferendo magari di pregare in casa, sta creando una situazione completamente diversa e sganciata dalla tradizione millenaria della Chiesa Cattolica.

Ciò che però a noi sembra una cosa nuova era già stata predetta dall’Apostolo Paolo, da Gesù stesso nel discorso escatologico contenuto nei Vangeli e da numerosi santi e sante di Dio, i quali non hanno mai nascosto la realtà degli “ultimi tempi”, in cui avrebbe prevalso l’apostasia e il completo abbandono della fede. A ciò si aggiungono le varie apparizioni mariane, a cominciare da quella di La Salette, in cui si afferma con chiarezza questa verità.

Non ci resta che restare ancor più ancorati al deposito della nostra fede, quella trasmessa in primis da Gesù e dal gruppo dei dodici, per poter restare saldi nel giorno del Giudizio ormai prossimo, mettendo in pratica le parole di Nostro Signore:

“Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime”.

Vangelo di San Luca, Cap. 21, v. 19.

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